Avvicinare i giovani al processo decisionale politico: una sfida urgente

Mani che sventolano le bandiere dell'Unione Europea. Proprietà di Joaquim Ramos Pinto

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Avvicinare i giovani al processo decisionale politico: una sfida urgente

Scritto da Ines Costa y Teresa Juncal Pires

Poiché i giovani sono i principali beneficiari dell'Agenda 2030, è fondamentale coinvolgerli attivamente nei processi che sostengono l'attuazione de gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). È importante offrire loro l'opportunità di partecipare alle decisioni a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Secondo il World Youth Report (2020), ci sono 1,2 miliardi di giovani tra i 15 e i 24 anni, che rappresentano il 16% della popolazione mondiale.

I giovani sono esclusi dalle politiche pubbliche nazionali ed europee

Nonostante negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento del coinvolgimento dei giovani portoghesi nel processo politico e nelle iniziative della società civile, come confermato dallo studio “La Partecipazione Politica dei Giovani in Portogallo” – promosso dal Gulbenkian Forum of the Future in collaborazione con il Centre for Studies and Opinion Polls dell’Università Cattolica Portoghese – il quale afferma che “l’idea spesso espressa che vi sia un declino generale della partecipazione politica dei giovani in Portogallo non è supportata dai dati disponibili”, vediamo che la realtà della partecipazione non è né adeguata né sufficiente per avere un impatto positivo e significativo sulla creazione di politiche che influenzino il presente e il futuro di questi giovani e della società in cui vivranno.

Molti giovani europei sono già coinvolti e consapevoli delle questioni politiche e civiche, mobilitati sia attraverso meccanismi convenzionali – come il voto, le riunioni dei partiti e la partecipazione alle attività partitiche – sia attraverso meccanismi “non convenzionali” come il volontariato giovanile, i dibattiti e le manifestazioni. Nonostante questo coinvolgimento rimane distante dalla politica nazionale ed europea. Il livello di mobilitazione e partecipazione varia tra i giovani a seconda di diversi fattori, come l’accesso alle informazioni, il livello di istruzione, lo stato socio-economico o la posizione geografica.

Secondo lo Youth Survey del Parlamento Europeo, condotto da Ipsos European Public Affairs su richiesta della Direzione Generale per la Comunicazione, solo il 63% dei giovani portoghesi intervistati ha votato durante le ultime elezioni locali, nazionali o europee. Inoltre, solo il 25% ha partecipato come volontario in un’organizzazione o campagna di beneficenza. Solo l’8% ha tentato un contatto con la politica per affrontare questioni che li riguardano.

Dati simili anche in Spagna e in Italia: in Spagna, solo il 56% dei giovani ha votato nelle ultime elezioni locali, nazionali o europee, il 23% ha partecipato come volontario in un’organizzazione di beneficenza/campagna, e il 10% ha contattato i politici riguardo a questioni attuali; in Italia, il 50% ha votato nelle ultime elezioni locali, nazionali o europee, il 23% ha partecipato a un’azione di volontariato per un’organizzazione di beneficenza/campagna, e il 9% ha avuto contatti con i politici.

Gruppo di uomini d’affari creativi multietnici che lavorano su un progetto e hanno una riunione di brainstorming. Concetto di lavoro di squadra e di brainstorming.

La voce dei giovani come parte della soluzione

La partecipazione dei giovani alla politica nazionale ed europea è essenziale per garantire che le loro preoccupazioni, necessità e prospettive siano adeguatamente rappresentate. Una società democratica cerca di rappresentare tutti i suoi cittadini; quindi, è fondamentale che i giovani abbiano una voce attiva nei dibattiti che li coinvolgono direttamente e che le loro opinioni siano considerate nelle decisioni governative, specialmente considerando che rappresentano una parte significativa della popolazione.

Nelle conclusioni adottate dal Consiglio (Istruzione, Gioventù, Cultura e Sport) e dai rappresentanti dei governi degli Stati membri, sulla dimensione sociale di un’Europa equa e attenta ai giovani, i ministri dell’UE hanno sottolineato la necessità di tenere conto della dimensione sociale di un’Europa adattata agli interessi e alle aspettative dei giovani. Hanno evidenziato il ruolo dei giovani come attori chiave nell’attuazione dell’Agenda 2030.

Jakob Forssmed, Ministro svedese per gli Affari Sociali e la Salute Pubblica, ha sottolineato che “senza i giovani, non può esserci un futuro promettente. Dobbiamo assicurarci che la prossima generazione giochi un ruolo significativo nella formulazione delle politiche su questioni legate alla sostenibilità, a tutti i livelli”.


 Essendo consapevoli che c’è una parte dei giovani che è passiva e disinteressata alla politica nazionale ed europea, come riflettono il livello di astensione del voto giovanile e altre varianti, siamo consapevoli come questo fenomeno sia in parte dovuto alla mancanza di identificazione con le attuali strategie di mobilitazione e comunicazione degli enti governativi e dei partiti politici.

Vi è anche la percezione, tra i giovani, che ci sia una mancanza di possibilità di occupare posizioni di rilievo nelle strutture interne, il che è interpretato come segno di una mancanza di volontà di tenere conto delle loro opinioni. Si evince dal rapporto di sintesi dello studio “Partecipazione Politica dei Giovani in Portogallo”, promosso dal Gulbenkian Forum of the Future. Quando non sono d’accordo con le politiche convenzionali, i giovani creano alternative per esprimere le proprie opinioni e si coinvolgono in modo politico e civico.

Pertanto, riteniamo necessario adottare nuovi approcci che incoraggino la partecipazione politica dei giovani, al fine di prepararli, nel presente, ad assumere ruoli di leadership in futuro. È cruciale garantire che siano attivi e informati su questioni politiche e ambientali, in grado di fare la differenza nella loro vita quotidiana, sia individualmente che collettivamente, e che siano veri agenti di cambiamento e innovazione.

Sfruttare il potenziale dei giovani, coinvolgerli nella formulazione delle politiche, farli partecipare in tutte le aree di intervento, sviluppare iniziative e politiche con, per e dai giovani è essenziale per la loro partecipazione attiva e significativa. È fondamentale creare meccanismi efficaci per garantire che le opinioni dei giovani siano prese sul serio e che il loro contributo non sia solo simbolico.

Aprire canali di partecipazione per i giovani

Le piattaforme digitali svolgono un ruolo cruciale nella partecipazione attiva dei giovani: l’uso di spazi online come i social network, i forum e altre piattaforme interattive, consente la creazione di canali diretti di comunicazione tra loro e i responsabili politici e decisionali. Questi strumenti permettono alle generazioni più giovani non solo di esprimere le proprie opinioni, ma anche di partecipare a dibattiti costruttivi e l’uso strategico delle piattaforme digitali può trasformare i processi politici in esperienze a loro più accessibili, strettamente legate al mondo digitale, oltre a permettere la diffusione di informazioni, l’educazione dei giovani sui processi politici e incoraggiare la loro partecipazione a dibattiti online.

Creare canali aperti di dialogo, come forum pubblici, tavole rotonde e dibattiti, consente ai giovani di esprimere le proprie preoccupazioni e proporre soluzioni, garantendo che le loro voci siano prese in considerazione nella formulazione delle politiche; oltre a promuovere la trasparenza poi, contribuiscono a costruire fiducia nel rapporto con i decisori nazionali ed europei.

Il coinvolgimento diretto delle giovani generazioni nei processi decisionali, integrate nelle strutture organizzative, nei consigli e nelle assemblee, consente loro di influenzare le decisioni fin dall’inizio e di contribuire alla definizione del futuro con la propria visione. Questo tipo di partecipazione attiva contribuisce allo sviluppo di giovani leader e promuove una cultura di inclusione nelle strutture governative.

In definitiva, promuovere una partecipazione significativa dei giovani a tutti i livelli della società è essenziale per costruire un futuro che sia inclusivo, responsabile ambientalmente e in linea con le aspirazioni delle generazioni più giovani.

DOCUMENTI A SUPPORTO

  • World Youth Report (2020)
  • Summary report “A Participação Cívica dos jovens em Portugal” della Fundação Gulbenkian
  • European Parliament Youth Survey
  • Conclusioni adottate dal Consiglio (Istruzione, gioventù, cultura e sport) e dai rappresentanti dei governi degli Stati membri, in merito alla dimensione sociale di un’Europa sostenibile per i giovani, nella riunione del 15 e 16 maggio 2006.
  • L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

Documenti disponibili al seguente link: https://essenciacompleta-my.sharepoint.com/:f:/g/personal/teresajuncalpires_essenciacompleta_pt/EsJLYzpmo2lFn34hf2GJhSoBG_5PUyXubuMkRDDTyeNRZg?e=uRER3x

Attività complementari

Vídeo Agenda 2030 - Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Vídeo “Conosci tutti i 17 SDGs”
Serie di video su ciascuno dei 17 SDGs
Classifica delle prestazioni dei 193 paesi membri in relazione ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)
Obiettivi di sviluppo sostenibile
Monitoraggio del progresso del Portogallo verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)

FACILE

Avvicinare i giovani al processo decisionale politico: una sfida urgente

Scritto da Ines Costa y Teresa Juncal Pires

Poiché i giovani sono i principali beneficiari dell’ Agenda 2030, è fondamentale coinvolgerli attivamente nei processi che sostengono l’attuazione de gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). È importante offrire loro l’opportunità di partecipare alle decisioni a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Secondo il World Youth Report (2020), ci sono 1,2 miliardi di giovani tra i 15 e i 24 anni, che rappresentano il 16% della popolazione mondiale.

I giovani sono esclusi dalle politiche pubbliche nazionali ed europee

I giovani sono i principali beneficiari dell’ Agenda 2030 e la loro partecipazione attiva nell’attuazione de gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e nella presa di decisioni a livello locale, regionale, nazionale ed europeo è cruciale. Secondo il World Youth Report (2020), ci sono 1,2 miliardi di giovani tra i 15 e i 24 anni: rappresentano il 16% della popolazione mondiale.

Nonostante negli ultimi anni in Portogallo ci sia stato un aumento del coinvolgimento politico dei giovani e una maggiore partecipazione ad iniziative di stampo sociale, come evidenziato dallo studio “La Partecipazione Politica dei Giovani in Portogallo”, promosso dal Gulbenkian Forum of the Future in collaborazione con il Centre for Studies and Opinion Polls dell’Università Cattolica Portoghese, che sottolinea come “l’idea spesso avanzata che ci sia un declino generale della partecipazione politica dei giovani in Portogallo non è supportata dai dati disponibili”, la realtà della è che la partecipazione non è ancora sufficiente per avere un impatto positivo sulla creazione di politiche che influenzino il presente e il futuro delle nuove generazioni.

Molti giovani europei, compresi quelli portoghesi, sono già coinvolti in attività civiche e politiche – sia attraverso metodi convenzionali come il voto e la partecipazione alle attività dei partiti, ma anche attraverso metodi “non convenzionali” come il volontariato, i dibattiti e le manifestazioni -, tuttavia, c’è ancora una distanza dalla politica nazionale ed europea. La mobilitazione di questi giovani varia in base a fattori come l’accesso alle informazioni, il livello di istruzione, lo status socio-economico e la posizione geografica.

Secondo lo Youth Survey del Parlamento Europeo, condotto da Ipsos European Public Affairs su richiesta della Direzione Generale per la Comunicazione, solo il 63% dei giovani portoghesi ha votato nelle ultime elezioni locali, nazionali o europee, e solo il 25% ha partecipato come volontario in un’organizzazione o una campagna di beneficenza. Inoltre, solo l’8% ha cercato un contatto con esponenti politici per discutere di questioni che li riguardano. La situazione è simile in Spagna e in Italia: in Spagna, solo il 56% dei giovani ha votato, il 23% ha partecipato a un’attività di volontariato e il 10% ha contattato politici riguardo a questioni attuali. In Italia, il 50% ha votato, il 23% ha fatto volontariato e il 9% ha contattato esponenti politici.

Molti giovani sono disinteressati alla politica, cosa che si riflette in un basso afflusso alle urne, nell’astensione dalle elezioni giovanili e in altre forme di coinvolgimento civico. Questo è in parte dovuto al fatto che non si identificano nelle attuali strategie di mobilitazione e comunicazione degli enti governativi e dei partiti politici.

Inoltre, i giovani percepiscono un’incapacità di dare alla loro generazione posizioni di rilievo nelle strutture interne, il che è interpretato come segno di una mancanza di volontà di includere le loro opinioni: lo sottolinea il rapporto di sintesi dello studio “La Partecipazione Politica dei Giovani in Portogallo”, promosso dal Gulbenkian Forum of the Future. Non vedendosi rappresentati e riflessi nella politica tradizionale, creano realtà alternative per esprimere e partecipare attivamente alla vita politica e civica.

Gruppo di uomini d’affari creativi multietnici che lavorano su un progetto e hanno una riunione di brainstorming. Concetto di lavoro di squadra e di brainstorming.

La voce dei giovani come parte della soluzione

La partecipazione dei giovani alla politica nazionale ed europea è essenziale per garantire che le loro preoccupazioni, necessità e prospettive siano rappresentate in modo adeguato.

Una società democratica richiede la rappresentanza di tutti i suoi cittadini ed è quindi essenziale che i giovani abbiano una voce attiva nei dibattiti su temi che li coinvolgono direttamente e che le loro opinioni siano considerate nella formulazione delle decisioni governative, specialmente considerando che rappresentano una parte significativa della popolazione.

Pertanto, vediamo la necessità di nuovi approcci che incoraggino la partecipazione politica dei giovani al fine di prepararli nel presente per assumere ruoli di leadership in futuro.

È importante garantire che siano attivi e informati su questioni politiche ed ambientali e che siano in grado di fare la differenza nel quotidiano, sia individualmente che collettivamente, affinché possano essere veri agenti di cambiamento e innovazione.

Abbiamo bisogno di coinvolgere i giovani nella formulazione delle politiche e farli partecipare in tutte le aree di intervento, attraverso meccanismi efficaci che prendano sul serio le loro opinioni e il loro contributo, creando iniziative e politiche con, per e dai giovani.

Aprire canali di partecipazione per i giovani

Le piattaforme digitali svolgono un ruolo cruciale nella partecipazione attiva dei giovani: l’utilizzo di spazi online come i social network, i forum e altre piattaforme interattive consente la creazione di canali diretti di comunicazione tra loro e i responsabili politici e decisionali. Questi strumenti permettono alle nuove generazioni non solo di esprimere le proprie opinioni, ma anche di partecipare a dibattiti costruttivi. Inoltre, l’uso strategico delle piattaforme digitali può trasformare i processi politici in esperienze più accessibili per i giovani, strettamente legati al mondo digitale, e può essere utilizzato per diffondere informazioni, educarli sui processi politici e incoraggiare la loro partecipazione a dibattiti online.

La creazione di canali aperti di dialogo, come forum pubblici, tavole rotonde e dibattiti, consente ai giovani di esprimere le proprie preoccupazioni e proporre soluzioni, garantendo che le loro voci siano prese in considerazione nella formulazione delle politiche. Oltre a promuovere la trasparenza, tali canali consentono la creazione di un rapporto di fiducia tra loro e i responsabili delle politiche nazionali ed europee.

Il coinvolgimento diretto delle giovani generazioni nei processi decisionali, attraverso la loro integrazione nelle strutture organizzative, nei consigli e nelle assemblee, consente loro di influenzare le decisioni fin dall’inizio e di contribuire alla definizione del futuro. Questo tipo di partecipazione attiva contribuisce allo sviluppo di giovani leader e promuove una cultura di inclusione nelle strutture di governo.

In definitiva, promuovere la partecipazione significativa dei giovani a tutti i livelli della società è essenziale per costruire un futuro che sia inclusivo, responsabile dal punto di vista ambientale e che soddisfi le aspirazioni delle nuove generazioni.

DOCUMENTI A SUPPORTO

  • World Youth Report (2020)
  • Summary report “A Participação Cívica dos jovens em Portugal” della Fundação Gulbenkian
  • European Parliament Youth Survey
  • Conclusioni adottate dal Consiglio (Istruzione, gioventù, cultura e sport) e dai rappresentanti dei governi degli Stati membri, in merito alla dimensione sociale di un’Europa sostenibile per i giovani, nella riunione del 15 e 16 maggio 2006.
  • L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

Documenti disponibili al seguente link: https://essenciacompleta-my.sharepoint.com/:f:/g/personal/teresajuncalpires_essenciacompleta_pt/EsJLYzpmo2lFn34hf2GJhSoBG_5PUyXubuMkRDDTyeNRZg?e=uRER3x

 

 

Vídeo Agenda 2030 - Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Vídeo “Conosci tutti i 17 SDGs”
Serie di video su ciascuno dei 17 SDGs

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