La psicologa Núria Casanovas analizza i disegni di sette bambini che hanno vissuto la guerra a Kiev, la capitale dell’Ucraina, che è stata minacciata di invasione dalle truppe di Vladimir Putin per più di un anno.
Ucraina
La guerra ha messo in evidenza l’Ucraina e, oltre alla tragedia del conflitto, emergono problemi endemici della società. Uno dei più gravi è la cosiddetta ‘orfanezza sociale’, con oltre 100.000 bambini che vivono in istituzioni ereditate dal sistema ‘post-sovietico’.
A metà 2023 gli ucraini in fuga dalla guerra giunti in Italia erano quasi duecentomila, di cui 50mila minorenni. Il Ministero del Lavoro ha lanciato un programma per l’inserimento socio-lavorativo dei migranti vulnerabili.
A luglio ricorreranno i 500 giorni dall’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe di Vladimir Putin, avvenuta il 24 febbraio 2022. Una guerra è la conseguenza di un fallimento, o di una serie di fallimenti. E questa guerra non fa eccezione. Ma l’Europa non è più quella degli anni ’90, che non ha affrontato insieme le guerre nell’ex Jugoslavia. Ora l’Europa si è unita per affrontare un’aggressione che ha sconvolto il mondo.
