Il Global Stocktake, che esamina i progressi globali nella lotta contro il cambiamento climatico, ha analizzato i processi di mitigazione e adattamento in corso. Scopriamo cosa deve essere fatto per rispettare l’Accordo di Parigi.
Emergenza climatica
Lanciata dal WWF a Sydney nel 2007, l’Ora della Terra è diventata un movimento globale contro il cambiamento climatico, con oltre 190 Paesi che partecipano ad azioni ambientali significative come lo spegnimento delle luci per sottolineare l’urgenza di proteggere il nostro pianeta.
Gli abiti a basso costo sembrano un’occasione d’oro per avere facile accesso alla moda. In realtà, il fenomeno della fast fashion sta sommergendo il pianeta di rifiuti, mettendo a rischio interi ecosistemi e la salute delle persone.
Il Global Stocktake è un componente fondamentale dell’Accordo di Parigi, che mira ad affrontare il cambiamento climatico globale. Il suo primo rapporto è stato finalizzato all’ultima COP, tenutasi nel 2023 a Dubai.
Per l’Unione Europea, la transizione verso un mercato del lavoro più verde è anche la chiave per una società più responsabile dal punto di vista ambientale e socialmente equa.
Esiste una relazione diretta tra colonialità, localizzazione di siti tossici, conflitti ambientali ed emergenza climatica. In questo breve saggio cerchiami di svelarne le connessioni.
“Onorevoli,
La sfida climatica non è solo un altro problema nella vostra casella di posta.
Proteggere il nostro clima è la più grande prova di leadership nel mondo.
Ed è per questo che vi chiedo di guidare.
E’ in gioco Il destino dell’umanità.
Fate in modo che questa COP conti.
Fate di questa COP un punto di svolta.
Fate di questa COP la nuova speranza per il futuro dell’umanità.
(António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, 1 dicembre 2023)
La Conferenza delle Parti (COP) si è tenuta quest’anno a Dubai, un paese produttore di petrolio; ma è stata proprio la COP di quest’anno a includere nel nuovo testo il desiderio di “abbandonare i combustibili fossili”.
Si è conclusa il 12 dicembre 2023 la conferenza COP28 alla quale hanno partecipato i rappresentanti di 197 Paesi più l’Unione Europea in qualità di parti della convenzione quadro delle Nazioni unite.
Per la prima volta, l’OPEC e l’industria petrolifera in generale avranno uno spazio dedicato in una conferenza sul clima, la COP28.
