Ricorre questa settimana la Giornata internazionale contro omofobia, transfobia e bifobia. Fu istituita dalle Nazioni Unite e dall’Unione europea nel 2004, a 14 anni dalla decisione del 17 maggio 1990 di rimuovere l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali dell’Oms.
Diritti umani
Il 17 maggio si celebra la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Transfobia e la Bifobia. Miquel Missé e Noemí Parra presentano un libro in cui analizzano ed esplorano le identità di genere durante la pubertà.
A fine di aprile si commemora la Giornata della visibilità lesbica in cui si chiede il riconoscimento delle donne lesbiche in una società patriarcale ostile alla loro esistenza
Il Ramadan, il nono mese del calendario islamico, è uno dei pilastri della pratica religiosa musulmana. Le persone riunite sulla Rambla del Raval romperanno collettivamente il digiuno riunendosi pubblicamente.
Si discute ancora troppo poco sui diritti delle persone disabili, specialmente nei Paesi del sud dell’Europa. L’Italia è talmente lontana dall’obiettivo di una reale inclusività che l’OCSE l’ha duramente redarguita. Mancano infrastrutture sanitarie, scolastiche e di accesso al lavoro
40.000 persone si sono riunite alla manifestazione dell’8M a Barcellona, secondo la Guardia Urbana (Polizia di Barcellona)
La psicologa Núria Casanovas analizza i disegni di sette bambini che hanno vissuto la guerra a Kiev, la capitale dell’Ucraina, che è stata minacciata di invasione dalle truppe di Vladimir Putin per più di un anno.
Esiste una relazione diretta tra colonialità, localizzazione di siti tossici, conflitti ambientali ed emergenza climatica. In questo breve saggio cerchiami di svelarne le connessioni.
La guerra ha messo in evidenza l’Ucraina e, oltre alla tragedia del conflitto, emergono problemi endemici della società. Uno dei più gravi è la cosiddetta ‘orfanezza sociale’, con oltre 100.000 bambini che vivono in istituzioni ereditate dal sistema ‘post-sovietico’.
Città come Barcellona e Lisbona sono l’esempio del problema strutturale dell’accesso all’abitazione: prezzi spropositati e oligopoli nella proprietà che mettono la maggioranza degli affittuari a rischio di povertà e la gioventù condannata alla precarietà.
